Hombrewing 1.0 La nostra prima birra ALL GRAIN fatta in casa [parte terza]

Nel precedente articolo ci eravamo lasciati con qualche lacrima mista di orgoglio e nostalgia come quando mandi tuo figlio per la prima volta a scuola (a dire il vero non ho ancora avuto il piacere di provare tale emozione!).

Non appena il tanto agognato gorgoglio scompare o comunque non prima di una settimana dalla chiusura del fermentatore si effettua una misurazione della densità attraverso il densimetro. La fermentazione può ritenersi conclusa quando la densità finale (FG final gravity) è di circa un quarto di quella iniziale facendo attenzione a tenere conto solo dei decimali dei valori misurati. Nel nostro caso siamo partiti da un valore di 1045 da ricetta e dovremmo arrivare ad una FG di circa 1011 (45/4=11.25).
Può capitare, come ci è capitato, che la densità smetta di decrescere ad un valore superiore, in questo caso apriamo il fermentatore e mescoliamo il liquido con una schiumarola sanificata. Se la densità continua ad essere stabile per almeno tre giorni possiamo dichiarare la fermentazione cessata. La nostra FG è stata di 1020.

densimetro

Imbottigliamento

Il segreto di una buona riuscita, come ho affermato nel primo articolo, è la pazienza.
Non imbottigliare mai se non sono trascorsi almeno 14 giorni dalla chiusura del fermentatore. Io ne ho fatti passare 14! XD

La nostra birra fin qui prodotta è sì fermentata, ma non ha ancora raggiunto la frizzantezza tipica. Ricordiamo che è un alimento sempre vivo, contiene ancora lieviti in sospensione, gli stessi che ci aiuteranno a raggiungere il risultato voluto. Si presuppone che questi lieviti abbiano consumato tutti gli zuccheri fermentabili, quindi, è necessario un apporto esterno attraverso il cosiddetto priming, un’aggiunta di zucchero fermentabile (destrosio monoidrato comunemente chiamato zucchero cristallino) nel rapporto 4-6 grammi/litro che da il via ad una nuova fermentazione in bottiglia.
Qualora lo zucchero non fosse presente nel kit si può utilizzare del comune zucchero da cucina. Il fermentatore, essendo in acciaio inox e non graduato, non mi ha dato una misura diretta dei litri ma ci siamo aiutati con la geometria dei solidi (è un cilindro). Abbiamo quindi sciolto 80 gr (4x18litri =72) di zucchero all’interno dello stesso fermentatore. I 18 litri calcolati sono stati confermati dalle 36 bottiglie da 500 ml riempite. Le bottiglie vanno naturalmente sanificate e immediatamente tappate man mano che le riempiamo.
Durante il travaso è sempre necessario evitare lo splashing, utilizzando un tubo in gomma sufficientemente lungo e un’utilissima asta di travaso con valvola di troppo pieno, comprata a pochi euro.

Le bottiglie così prodotte vanno conservate alla stessa temperatura di fermentazione del lievito per almeno tre settimane prima dell’assaggio. Altra pazienza.

birra_artigianale_all_grain

Conclusioni

Come prima esperienza è stato tutto molto divertente, con qualche fase di apprensione, quando, per esempio, non riuscivamo a controllare al meglio la temperatura di mashing, quando abbiamo inserito il lievito nel fermentatore senza averlo precedentemente disciolto a parte, quando è finito il gorgoglio, quando la densità finale era  leggermente superiore a quella attesa o quando la resa finale in litri era più bassa (18 anziché 23).

I tempi di attesa tra fermentazione, imbottigliamento e assaggio sono serviti a documentarci il più possibile. Naturalmente non potevano mancare le etichette!
Magari ancora al pub continuerò a scegliere le birre solo dal colore, ma consapevole che quello della birra è un modo assai variegato, ma bello e del qualche abbiamo ancora molto da imparare e da scoprire.
Molti passaggi sono migliorabili, ma il risultato finale – e non lo dico da “genitore” – è stato più che soddisfacente.

Alla prossima cotta! 

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